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vaglica

Grazie a…


In questi ultimi tempi si sta perdendo l’abitudine a dire grazie. Credo che si tratti di una grave perdita. La riconoscenza verso qualcuno è il riconoscimento del valore dell’esperienza vissuta e dell’arricchimento condiviso con le persone che ci sono care.

 

Quindi grazie a…

 

Ai miei pazienti passati, presenti e futuri, perché più di ogni altro mi hanno insegnato la professione.


Al dott. Giancarlo Lucantoni per la relazione profonda analista paziente, per il rapporto umano ed ora per la magnifica amicizia. Al prof. Maurizio Bianchi perché è prima di tutto una persona meravigliosa, e poi per avermi raccontato, tra le tante cose, come erano realmente Freud, Jung e Bernhard. Al prof. Paolo Cruciani per avermi aiutato a capire cosa è la psicoanalisi e nella dolorosa scelta tra la musica e la psicoanalisi. Alla dott.ssa Lilian Silva per avermi insegnato sul campo come si risolvono le nevrosi.

A Diana Perazza per avermi insegnato le prime cose in modo “serio” e affettuoso; a Giuseppe Sparti per il cabaret psicoanalitico; al prof. Paolo Perrotti per le supervisioni in macchina e gli insight di cui mi faceva dono; ad Aldo Carotenuto per avermi anche detto: “ma tu sei Junghiano!”; a Viktor Marko Solomon per il rapporto mente corpo e l'amicizia; a Giampiero Morelli per la fiducia; ad Anna Maci e Chiara Simonelli per la sessuologia; a Marta Olivetti Belardinelli per la psicologia della musica; a Gaetano Giordano per le mangiate di pesce reali e simboliche; a Domenico Bumbaca per le condivisioni; mi piacerebbe ringraziare anche la segretaria ma purtroppo non ce l'ho!

 

A Donatella Cerulli perché è proprio una amica cara, per i simboli e per l’esoterismo; a Gabriele La Porta per la chiacchierata in RAI e per l’entusiasmo a Palazzo Cenci; a Giacomo Piccoli per la magia; a Mons Balducci per le chiacchierate sul demonio; a Padre Anthony Elenjimittam per le simbologie delle religioni; ad Andrea De Pascalis per l’alchimia; ad Adriana Aromolo Castiglia perché è una amica autentica e per tutte le conferenze;


Alla musica che comunica il sentimento al di là delle parole esattamente come la psicoanalisi; a tutti i musicisti con cui ho suonato, Carlo Soverchia, Luca Leonori, Riziero Bixio, Massimo Bottini, Vito Terribile, Mauro Pittaccio, Marcello Candela, Giorgio Rosa, Sandro Arista, Eddie Alvin, e tanti altri perché ci siamo divertiti ed emozionati veramente tanto e perché alcuni di loro sono tra i miei migliori amici; a Rodolfo Maltese perché, come ci siamo detti, comunque vada noi abbiamo la musica; a Luca Barbarossa che tra l’altro mi ha prestato la sua chitarra per cinque anni; a Steve Hackett mannaggia!; a Marco Arena commercialista attento affidabile e affettuoso, a Marco Vincenzoni, Enrico Ciccotè, Michele Venefra, Carlo Carassai, Loredana Matta, Marco Giangrande, Sandro Senzameno, Luca Perazzolo, perché sono tra le persone più care che ho conosciuto; a Marco Arena commercialista e amico affidabile; a Elisabetta Cremona per il logo; a Walter Conidi per questo sito realizzato con professionalità ed entusiasmo. 

 

A tutte le donne con cui ho condiviso l’Anima. In modo particolare Daniela e Monica.

 

Ai miei genitori perché sono stato fortunato ad averli avuti come mamma e papà e per avermi insegnato per primi che ci sono delle realtà al di là di ciò che si vede; a mio fratello Luca per l’enorme affetto e l’entusiasmo.

 

Ai miei meravigliosi figli Valentina e Francesco Luca che mi danno ulteriori stimoli a migliorarmi come padre e come persona. E’ immenso l’amore per loro!

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Grazie a…..

In questi ultimi tempi si sta perdendo l’abitudine a dire grazie. Credo che si tratti di una grave perdita. La riconoscenza verso qualcuno è il riconoscimento del valore dell’esperienza vissuta e dell’arricchimento condiviso con le persone che ci sono care.

Quindi grazie a….

Ai miei pazienti passati, presenti e futuri, perché più di ogni altro mi hanno insegnato la professione.

Al dott. Giancarlo Lucantoni per la relazione profonda analista paziente, per il rapporto umano ed ora per la magnifica amicizia. Al prof. Maurizio Bianchi perché è prima di tutto una persona meravigliosa, e poi per avermi raccontato, tra le tante cose, come erano realmente Freud, Jung e Bernhard. Al prof. Paolo Cruciani per avermi aiutato a capire cosa è la psicoanalisi e nella dolorosa scelta tra la musica e la psicoanalisi. Alla dott.ssa Lilian Silva per avermi insegnato sul campo come si risolvono le nevrosi.

A Diana Perazza per avermi insegnato le prime cose in modo “serio” e affettuoso; a Giuseppe Sparti per il cabaret psicoanalitico; al prof. Paolo Perrotti per le supervisioni in macchina e gli insight di cui mi faceva dono; ad Aldo Carotenuto per avermi anche detto: “ma tu sei Junghiano!”; a Viktor Marko Solomon per il rapporto mente corpo; a Giampiero Morelli per la fiducia; ad Anna Maci e Chiara Simonelli per la sessuologia; a Marta Olivetti Belardinelli per la psicologia della musica; a Gaetano Giordano per le mangiate di pesce reali e simboliche; a Domenico Bumbaca per le condivisioni;

A Donatella Cerulli perché è proprio una amica cara, per i simboli e per l’esoterismo; a Gabriele La Porta per la chiacchierata in RAI e per l’entusiasmo a Palazzo Cenci; a Giacomo Piccoli per la magia; a Mons Balducci per le chiacchierate sul demonio; a Padre Anthony Elenjimittam per le simbologie delle religioni; ad Andrea De Pascalis per l’alchimia; ad Adriana Aromolo Castiglia perché è una amica autentica e per tutte le conferenze;

Alla musica che comunica il sentimento al di là delle parole esattamente come la psicoanalisi; a tutti i musicisti con cui ho suonato, Carlo Soverchia, Luca Leonori, Riziero Bixio, Massimo Bottini, Vito Terribile, Mauro Pittaccio, Marcello Candela, Giorgio Rosa, Sandro Arista, Eddie Alvin, e tanti altri perché ci siamo divertiti ed emozionati veramente tanto e perché alcuni di loro sono tra i miei migliori amici; a Rodolfo Maltese perché, come ci siamo detti, comunque vada noi abbiamo la musica; a Luca Barbarossa che tra l’altro mi ha prestato la sua chitarra per cinque anni; a Steve Hackett mannaggia!; a Marco Vincenzoni, Enrico Ciccotè, Michele Venefra, Carlo Carassai, Loredana Matta, Marco Giangrande, Sandro Senzameno, Luca Perazzolo, perché sono tra le persone più care che ho conosciuto;

A tutte le donne con cui ho condiviso l’Anima. In modo particolare Daniela e Monica.

Ai miei genitori perché sono stato fortunato ad averli avuti come mamma e papà e per avermi insegnato per primi che ci sono delle realtà al di là di ciò che si vede; a mio fratello Luca per l’enorme affetto e l’entusiasmo.

Ai miei meravigliosi figli Valentina e Francesco che mi danno ulteriori stimoli a migliorarmi come padre e come persona. E’ immenso l’amore per loro!

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