Categoria: Terapie e Trattamenti
Pubblicato 09 Febbraio 2013 Visite: 5833
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Sempre più persone si rivolgono alla psicoanalisi di gruppo. Una delle spinte principali è quella di carattere economico, dato che con il gruppo è possibile fare una vera psicoanalisi ad un prezzo accessibile a tutti. Ma secondo il mio punto di vista ci sono altre ragioni valide per rivolgersi al gruppo.

La psicoanalisi di gruppo si differenzia dalla psicoterapia di gruppo per le stesse ragioni di quella individuale. Il suo approccio terapeutico si fonda sull'analisi della persona e del suo inconscio. Il sintomo viene visto come l'espressione di un conflitto interiore risolvibile con un attento lavoro nel profondo della psiche.


La psicoanalisi di gruppo può essere vista come una prassi terapeutica in cui il mezzo terapeutico è il gruppo stesso.
Il gruppo presenta delle caratteristiche particolari che facilitano lo sviluppo di relazioni, la nascita di legami identificativi e proiettivi, la creazione di una cultura comune e stimola potenti strumenti trasformativi. Spesso mi sento dire dai partecipanti che "sentono che la storia di ognuno ci riguarda". Ognuno sperimenta che gli altri membri del gruppo rappresentano elementi del proprio mondo interno.

Il gruppo è più della somma delle parti. Come un brano musicale che è sicuramente qualcosa di più della somma delle note che lo compone. Quindi il gruppo è qualcosa di più della somma degli individui che lo compone, perché al suo interno si svolgono delle dinamiche inconsce che ne fanno sia un "contenitore", sia un luogo di riferimento per le esperienze vissute.


I gruppi psicoanalitici sono etereogenici, cioè sono appositamente composti da persone con problemi diversi. Questo fa si che attraverso il rapporto tra i membri del gruppo e con l'interpretazione dello psicoanalista diventa possibile andare oltre il semplice sostegno personale. L'elemento fondamentale è che la crescita personale e quindi l'individuazione. L'evoluzione di uno dei membri diventa potente elemento trasformativi per gli altri. Inoltre il gruppo psicoanalitico è di tipo aperto, cioè una volta nato il gruppo questo continua per sempre, persone nuove entrano ed altre che concludono l'analisi lo lasciano.


Non esiste un percorso comunicativo circolare, dato che ognuno è libero di parlare di ciò che ritiene opportuno o eventualmente di rimanere in silenzio. Tra le tecniche utilizzate ci sono quella dello psicodramma analitico e della interpretazione dei sogni. I sogni raccontati nel gruppo diventano sogni del gruppo e non solo del sognatore!


Il gruppo si riunisce la sera una volta a settimana ed ha la durata di due ore.

Psicoanalisi di gruppo

 

Sempre più persone si rivolgono alla psicoanalisi di gruppo. Una delle spinte principali è quella di carattere economico, dato che con il gruppo è possibile fare una vera psicoanalisi ad un prezzo accessibile a tutti. Ma secondo il mio punto di vista ci sono altre ragioni valide per rivolgersi al gruppo.

La psicoanalisi di gruppo si differenzia dalla psicoterapia di gruppo per le stesse ragioni di quella individuale. Il suo approccio terapeutico si fonda sull’analisi della persona e del suo inconscio. Il sintomo viene visto come l’espressione di un conflitto interiore risolvibile con un attento lavoro nel profondo della psiche.

La psicoanalisi di gruppo può essere vista come una prassi terapeutica in cui il mezzo terapeutico è il gruppo stesso.

Il gruppo presenta delle caratteristiche particolari che facilitano lo sviluppo di relazioni, la nascita di legami identificativi e proiettivi, la creazione di una cultura comune e stimola potenti strumenti trasformativi. Spesso mi sento dire dai partecipanti che “sentono che la storia di ognuno ci riguarda”. Ognuno sperimenta che gli altri membri del gruppo rappresentano elementi del proprio mondo interno.

Il gruppo è più della somma delle parti. Come un brano musicale che è sicuramente qualcosa di più della somma delle note che lo compone. Quindi il gruppo è qualcosa di più della somma degli individui che lo compone, perché al suo interno si svolgono delle dinamiche inconsce che ne fanno sia un “contenitore”, sia un luogo di riferimento per le esperienze vissute.

I gruppi psicoanalitici sono etereogenici, cioè sono appositamente composti da persone con problemi diversi. Questo fa si che attraverso il rapporto tra i membri del gruppo e con l’interpretazione dello psicoanalista diventa possibile andare oltre il semplice sostegno personale.  L’elemento fondamentale è che la crescita personale e quindi l’individuazione. L’evoluzione di uno dei membri diventa potente elemento trasformativi per gli altri. Inoltre il gruppo psicoanalitico è di tipo aperto, cioè una volta nato il gruppo questo continua per sempre, persone nuove entrano ed altre che concludono l’analisi lo lasciano.

Non esiste un percorso comunicativo circolare, dato che ognuno è libero di parlare di ciò che ritiene opportuno o eventualmente di rimanere in silenzio.

Tra le tecniche utilizzate ci sono quella dello psicodramma analitico e della interpretazione dei sogni. I sogni raccontati nel gruppo diventano sogni del gruppo e non solo del sognatore!

Il gruppo si riunisce la sera una volta a settimana ed ha la durata di due ore.

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