Categoria: Terapie e Trattamenti
Pubblicato 09 Febbraio 2013 Visite: 6712
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Attacchi di Panico

Si tratta di un episodio acuto e improvviso di ansia che si manifesta con una serie di sintomi somatici e psicologici. Spesso sono presenti sintomi cardio-respiratori (tachicardia, senso di soffocamento, costrizione alla gola, oppressione toracica) o gatro-intestinali (nausea, dolori addominali, diarrea) o neurologici (sbandamento, parestesie, depersonalizzazione). Frequentemente il paziente ha il convincimento di stare per morire e si presenta al pronto soccorso, rimando spesso deluso quando il medico gli spiega che ha un problema psichico. Dal punto di vista psicodinamico l'attacco di panico esprime la richiesta urgente da parte dell'inconscio di essere ascoltato!

L'infermo di Bosch

 

Disturbi Sessuali

Disturbi sessuali: impotenza, anorgasmia, eiaculazione precoce, vaginismo, ipersessualità, disturbi del desiderio, sessuofobia sono alcune delle patologie sessuali più diffuse. L'approccio psicoanalitico non prende in considerazione solo il sintomo, ma lavora sulle dinamiche inconsce che hanno generato questi disturbi. La sessualità viene vista nella totalità della persona e all'interno della sua vita di relazione. Nella psicoanalisi Junghiana è fondamentale prendere coscienza delle immagini interne del maschile e del femminile. Animus e Anima.

Psicosomatica

Una moderna visione della malattia psicosomatica considera il paziente in maniera olistica, cioè come un insieme di mente e corpo. Quindi la malattia psicosomatica (ma mi verrebbe da dire qualunque malattia) ha un'origine sia organica che psichica.
Non esiste una separazione dualistica tra mente e corpo. Concetto chiave è quello della alessitimia (dal greco a, mancanza; lexis, parola, thymos, emozione). Quindi si esprime la difficoltà di verbalizzare le emozioni.


Ansia

L'ansia rappresenta a livello psichico quello che a livello organico è rappresentato dalla febbre. Mi spiego meglio. La febbre può essere un sintomo di una influenza, o di una infezione, o di una varicella, o di un cancro, insomma di una vasta gamma di patologie. Così l'ansia può rappresentare il sintomo di quasi tutti i disturbi psichici, dai più lievi ai più gravi. Una lieve ansia può addirittura ottimizzare le prestazioni del soggetto, un'ansia grave può compromettere il funzionamento della vita quotidiana dell'individuo. L'ansia è una condizione di penosa aspettativa di una minaccia o di un pericolo, associata ad un sentimento di inadeguatezza. Spesso sono presenti alterazioni somatiche collegabili al sistema nervoso autonomo.

La preoccupazione viene percepita dal soggetto stesso e da chi è presente come esagerata o immotivata.
I farmaci ansiolitici sono tra i più diffusi. Sono convinto che sia impossibile risolvere l'ansia senza una psicoterapia. Ogni persona ha bisogno di percorrere la propria strada di crescita personale. Quanto più siamo sulla strada della nostra individuazione, quanto meno la psiche ha bisogno di produrre ansia.

 

Anoressia

L'anoressia è un disturbo della alimentazione che consiste nel rifiuto ostinato della regolare assunzione di cibo. Viene assurdamente ricercata una magrezza nella ingiustificata paura di ingrassare. Consiste innanzitutto in un disturbo della immagine corporea per cui il soggetto non ha una visione reale del proprio corpo e della immagine di sé.  Il problema del cibo, per questi pazienti, finisce con l'occupare gran parte del loro tempo.

Chi soffre di questo disturbo, pur di ridurre il suo peso non esita a ricorrere al vomito, ai clisteri, ai lassativi e ad un'intensa attività fisica.  Il comportamento dell'anoressico, sembra dettato dal tentativo frenetico di ottenere ammirazione e conferma, sviluppando un "falso sé" pur di ricevere ammirazione e conferma sul suo aspetto fisico.

Proprio questa è una delle radici del problema: la libido viene spostata sulla distorta immagine esterna del paziente, tutta l'attenzione va sull'aspetto fisico. E purtroppo manca quasi completamente la cura per il proprio mondo interno e per la propria psiche. Questa patologia può diventare molto grave e non di rado porta alla morte.

 

Bulimia

La bulimia è un disturbo della alimentazione. È caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate accompagnate dalla sensazione di perdita di controllo. In un breve periodo di tempo (la crisi bulimica normalmente non dura più di due ore) viene ingerita una grande quantità di cibo. Spesso segue un forte senso di colpa, demoralizzazione e disprezzo per se stessi.

Frequentemente chi soffre di questo disturbo ricorre al vomito o lassativi. Questo disturbo, malgrado le apparenze, è molto simile, dal punto di vista psicologico all' anoressia. E' un disturbo che può cronicizzarsi con frequenti recidive.

La terapia consiste in un intervento integrato di psicoterapia e trattamento farmacologico. Ritengo sia utile la frequentazione di gruppi come quello dei mangiatori compulsivi per una migliore gestione del sintomo.

La medusa del Caravaggio 

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Consiste nel bisogno insopprimibile di compiere determinati atti o di evitarne altri o il pensiero risulta invaso da idee particolari impossibili da evitare.

Il soggetto è consapevole della insensatezza dei suoi atti o dei suoi pensieri, ma non può fare a meno di riprodurli in una sorta di rituale messo in atto per placare momentaneamente l'ansia.
Il paziente vive il rituale come inevitabile e come se fosse indipendente della sua volontà, come se fosse intrusivo dell'area della coscienza.

Secondo la psicoanalisi è presente un conflitto tra inconscio e Super-Io, cioè tra il principio di piacere e il codice morale personale che appare in questa patologia particolarmente rigido.

 

Nuove dipendenze

Dalla fine degli anni '80 mi sono interessato di tossicodipendenza ed alcoolismo, all'interno di una associazione (A.P.M.) all'avanguardia nella terapia di queste patologie. Al giorno d'oggi assistiamo all'ingresso di nuove droghe sintetiche e soprattutto di nuovi tipi di dipendenze non dovute all'abuso di sostanze. Si tratta di comportamenti e relazioni disfunzionali riferiti ad attività, stili di vita, consumi, percezione di se', difficoltà relazionali con un disturbato rapporto con la realtà. Ad esempio dipendenza da internet, shopping compulsivo, dipendenza dal sesso, gioco d'azzardo patologico, dipendenza affettiva, dipendenza dal cibo, ecc. In sintesi si può parlare di patologie dove il rapporto con il piacere risulta alterato.

Narciso di Caravaggio 

Ipocondria

L'ipocondria consiste nel convincimento di essere affetti da una malattia grave. Spesso tale convincimento è accompagnato da stati di angoscia e depressione. Nessuna rassicurazione o indagine medica impedisce il persistere di tale convinzione.

Dal punto di vista psicoanalitico si tratta di uno spostamento: inconsciamente l'angoscia e la frustrazione di essere inadeguati viene spostata sul corpo. Il paziente soffre come se fosse malato realmente. Jasper faceva notare che l'interesse dell'ipocondriaco per il proprio corpo non è normale perché l'uomo sano sperimenta il proprio corpo, ma non pensa ad esso.

 

Depressione

La depressione è una alterazione del tono dell'umore verso forme di tristezza profonda con riduzione dell'autostima e, in alcuni casi, con bisogno di autopunizione. Esistono diversi tipi di depressione, dal semplice stato depressivo, che tutti possiamo sperimentare, alle forme più gravi, che sono di competenza anche psichiatrica.

In alcuni casi assumono un aspetto ciclico dove eventi depressivi profondi si alternano a stati di euforia o maniacali ad altri periodi nei quali il paziente vive periodi di benessere. Freud diceva che il depresso sperimenta uno stato simile al lutto dovuto non alla perdita di una persona reale, ma alla perdita di un aspetto dell'Io, o di un oggetto interno idealizzato.

 

Psicosi

Si tratta di una categoria psichiatrica che include diverse patologie. Queste hanno in comune una grave alterazione dell'equilibrio psichico con compromissione del rapporto con la realtà.

I sintomi più comuni sono i deliri, le allucinazioni, l'autismo, disadattamento sociale, disgregazione della personalità, depressione endogena, disturbi della coscienza, ecc. Possono manifestarmi con crisi acute o rappresentare in modo cronico la personalità del paziente, sempre con la perdita più o meno completa della capacità di comprendere la realtà.

Per Jung la psicosi è dovuta alla rottura del meccanismo compensatorio della psiche, con il sopravvento di contenuti inconsci sul complesso dell'Io. In pratico l'inconscio irrompe nella coscienza.

La terapia classica consiste nel trattamento farmacologico. Ritengo sia, quando è possibile, molto utile se non necessario integrare i farmaci con una psicoterapia ad orientamento psicoanalitico.

 

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